Al vertice dell’incanto

Il 26 e 27 Maggio si è svolto il G7 a Taormina, ma insieme ai “grandi” vi erano altre bellezze co-protagoniste di quei giorni.

Tra celle monacali, piscine con vista sul teatro greco, chiostri silenziosi che parlano di un tempo passato, sono stati accolti i protagonisti del G7 appena conclusosi a Taormina.

Vincenti nella gara delle assegnazioni sono usciti due hotel, il San Domenico e il Timeo.

Perché il G7 non è solo politica, ma anche e soprattutto storia, arte e bellezza.

Ed è proprio il caso di parlare di arte quando si pensa all’hotel scelto per il summit, Il san Domenico, che contiene tesori al pari di un museo, una statua ad ogni angolo ed ovali di santi dipinti sulle porte di ogni stanza, che accoglierà i 7 grandi, 4 di cui “nuovi, tra cui Macron, Theresa May, Donald Trump e Gentiloni.

Un G7 con scenari mozzafiato, suite quasi millenarie e limoneti.

Se da una parte c’è l’hotel Timeo, ottimo rappresentante della dolce vita siciliana dall’ottocento, con una terrazza sospesa sul Teatro Greco, che fa pensare che l’era della Magna Grecia non sia mai finita, dall’altra il san Domenico non è da meno.

Un intrecciarsi di storie, quelle di quest’hotel scelto dal Comando Nazista durante la seconda guerra mondiale e che venne occupato anche da Heinrich Himmler, causa del successivo bombardamento dal quale riuscì ad uscire indenne miracolosamente il chiostro e la sagrestia originaria dei domenicani.

Al Timeo hanno fatto base gli americani e non alla base di Sigonella come si vociferava. Ovviamente la suite destinata al Presidente non poteva che essere che quella imperiale, con 2 camere da letto, terrazza di 300 mq che guarda all’etna e ovviamente passaggio segreto per entrare indisturbati all’anfiteatro.

Parecchie curiosità e domande vanno anche al menu.

Purtroppo in queste occasioni formali, i pasti devono essere celeri e i posti molto vicini tra i commensali, per poter discutere tra loro.

Quindi 3 portate, come afferma lo chef stellato Michelin del Timeo durante la sua intervista a Vanity fair.

Nessuna prova sperimentale, il G7 non è l’occasione adatta, niente pasta. Avete mai visto uno straniero mangiare gli spaghetti? Niente alcool e soprattutto niente coltelli… la sicurezza prima di tutto.

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