FOCUS ELEZIONI – OLANDA: RIVINCITA DI WILDERS O RICONFERMA DEL GOVERNO RUTTE?

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A sinistra Greet Wilders del Partito della Libertà. A destra il primo ministro Mark Rutte.

Il 15 marzo si svolgerà una delle elezioni di governo più attese in Europa. Ci troviamo in un’Olanda in fermento, con 13 partiti al voto e uno scontro non nuovo nel contesto internazionale degli ultimi anni: il governo uscente contro il populismo, in questo caso Mark Rutte vs. Geert Wilders.

Mark Rutte è il primo ministro uscente e leader del Partito Popolare della Libertà e Democrazia, in carica dal 2010 dopo un primo governo fallito nel 2012 a causa dei negoziati per il deficit pubblico, seguito immediatamente da un secondo governo esecutivo di coalizione con il Partito del Lavoro. Ministro liberale, ha guidato l’Olanda dalla crisi finanziaria del 2008 ad oggi perdendo però popolarità tra i cittadini e venendo accusato dall’opposizione di destra di essere la causa di una “crisi morale” olandese. Negli ultimi giorni ha dichiarato in una lettera aperta pubblicata nei giornali olandesi “se rigettate così profondamente il nostro paese, allora andate via”, “chi rifiuta di adattarsi e critica i nostri valori, si comporti normalmente o se ne vada”. Tali parole sono da porre nel loro contesto. L’attacco era indirizzato verso “quelle persone antisociali che sono convinti dovrebbero avere sempre una priorità”. Rutte si fa quindi difensore di una comunità sociale aperta, che di fronte alla discriminazione di ogni genere offre una scelta: lascia il paese o convivi civilmente.

Dall’altro lato del ring abbiamo Geert Wilders del Partito della Libertà, uscito sconfitto nel 2012, torna oggi con consensi sempre più in aumento. Wilders è un populista, islamofobo ed euroscettico, e su queste caratteristiche basa il suo programma elettorale: bloccare l’immigrazione islamica, causa di tutti mali olandesi, e allontanarsi sempre di più dall’Unione Europea, prendendo esempio dal Regno Unito e le politiche di Trump di cui è profondo ammiratore. Nonostante le similitudini con molti politici di estrema destra euroscettici, prende ampiamente le distanze da Marine Le Pen e si considera un liberale di destra avente come modello politico l’ex primo ministro inglese Margaret Thatcher.

Il 13 marzo i due sfidanti parteciperanno ad un dibattito televisivo dove si troveranno l’uno di fronte all’altro. L’Istituto Maurice de Hond vede al momento Wilders in vantaggio con la possibilità di acquisire 30 seggi su 150 nel Parlamento Olandese contro i 24 del partito di Rutte. Ciò non conferma però una maggioranza assoluta, e mentre Rutte è responsabile del miglior andamento dell’economia, Wilders si trova senza alleati, confermando l’ipotesi che anche in presenza di un eventuale vittoria sarebbe difficile per lui formare un nuovo governo.

Le elezioni olandesi diventano così un nuovo punto interrogativo per tutta l’Unione Europea, minacciata da un effetto domino sin da quest’estate in seguito al referendum per la Brexit.

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