Europa e Immigrazione – Un binomio ormai presente ovunque, tanto da sembrare ormai un unico termine.

Sebbene la storia racconti numerosi episodi di emigrazione in Europa, le preoccupazioni e a volte le sensazioni di sconforto e paura per l’attuale condizione europea ed italiana non sono mancate e quando ormai le speranze stavano per scemare, ecco che l’accordo tra Libia e Italia, mostra un nuovo aspetto della vicenda dei flussi migratori.

Sappiamo che la maggior parte dei migranti proviene dalla Libia,  il fatto che ci sia un accordo che preveda una collaborazione apre un capitolo nuovo pieno di iniziative e di voglia di miglioramento.

Migrants Arrive In Germany Following Ordeal In Hungary

Ovviamente l’Italia, non potrebbe fare tutto da sola, ecco perché, i Leader dell’Ue, hanno fornito il loro pieno sostengo all’accordo Italia-Libia, stilando una dichiarazione congiunta in cui si conferma che “l’Unione europea accoglie con favore ed è pronta a sostenere lo sviluppo dell’accordo firmato il 2 febbraio tra Italia e Libia”.

L’obiettivo del nuovo piano è l’interruzione del flusso dei migranti dalla Libia all’Europa. Uno dei punti centrali della proposta è il finanziamento della guardia costiera libica. Questo piano integra l’Agenda europea sull’immigrazione del 2015 e il Migration compact del 2016.

E’ necessario un’iniziativa che aiuti queste nazioni a uscire dal sottosviluppo ed a scoraggiare quel tipo di emigrazione clandestina che affonda le radici nella mancanza di beni primari e di occupazione.

La CEE, ha infatti sempre eseguito una politica differenziata e assai dinamica nei confronti dei Paesi in via di sviluppo, articolandosi in intese bilaterali di cooperazione, i cui obiettivi principali sono:

Migrazione legale:

spetta all’Unione la competenza di definire le condizioni d’ingresso, ma saranno gli Stati Membri, a stabilire i tassi di ammissione, basandosi sul principio di armonizzazione degli ordinamenti e delle regolamentazioni degli Stati membri.

 

Accordi di riammissione:

A seguito dell’aumento dell’afflusso di migranti lungo le coste mediterranee dell’Unione e del moltiplicarsi dei naufragi, è fondamentale  la necessità di un approccio globale dell’UE alle migrazioni.

Tuttavia, nelle politiche sull’immigrazione non ci sono soluzioni rapide che consentano di tenere insieme le istanze dell’etica, dell’attuabilità e della democraticità. La crisi dei migranti va avanti da tanto tempo e, a prescindere dalle misure che saranno prese, non si risolverà nel giro di uno o due anni. Il problema di fondo non è tanto politico, ma di atteggiamento e percezioni.

Ecco perché politiche migratorie più accoglienti possono essere attuate solo con il consenso dell’opinione pubblica,  sebbene l’accordo con la Libia apra un capitolo nuovo, pieno di speranze, come la forte capacità Europea di “unire nel diverso”.

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